Mi scuso con tutti per i miei post sempre meno frequenti, ma è un periodaccio , oltre alle solite cose si è aggiunto l’esame da Sommelier (ho già fatto lo scritto e tra una settimana l’orale…….) che mi impegna tutto il tempo libero(la mattina dalle 6.00 alle 7.30, la sera quando tutti dormono!!!).Fatemi gli Auguri!!!!!
Questi pasticcini glassati li ho visti fare alla mitica Nigella Lawson,quasi un anno fa.Sono bellissimi,scenografici e buoni(il che non guasta mai ehe ehe).Anche abbastanza semplici.Sono stati la mia prima commissione da personal chef!!!!
Ecco la ricetta:
Ingredienti
125 gr burro morbido
125 gr zucchero
125 gr farina OO
2 uova
1 cucchiaio di lievito
1/2 cucchiaio di bicarbonato
2 cucchiai di latte tiepido
Per la glassa :
350gr di zucchero a velo
2 albumi
Mettere tutti gli ingredienti nella planetaria con gancio a frusta ed amalgamare a velocità bassa aggiungendo a motore acceso solo il latte(il tutto potete farlo anche a mano), se l’impasto vi sembra troppo duro aggiungete un altro pò di latte.
Rimpire gli stampini di carta con una cucchiaiata del composto e passare in forno a 180/200° per 20 minuti.
Per la glassa montare gli albumi a neve e poi incorporare poco alla volta lo zucchero a velo.Colorare poi a piacimento con coloranti alimentari.Glassare i cupcake e decorarli a piacere.
LOVE
Spaghetti bottarga,pomodorini e fave fresche
8 Semi di cardamomo
Pubblicato da Valentina 27 Aprile 2008 : Primi.
Un piatto semplice semplice ma di vero gusto primaverile.
I pomodorini sono quelli a goccia siciliani,un concentrato di aroma,gusto e dolcezza(i miei preferiti!!!!),le fave sono del mio territorio, piccole ma croccanti e saporite.
Per il sugo basta far rosolare della cipolla bianca in olio evo, aggiungere i pomodorini tagliati in due e farli cuocere 3 miniti a fuco vivo,salandoli e aggiugendo un pizzico di zucchero(ebbene si lo faccio sempre per togliere acidità a dare dolcezza)e altri tre minuti con coperchio a fuoco medio.
Nel frattempo cuocete la pasta in acqua bollente salata e poi fatela saltare in padella per un minuto con il sughetto di pomodori e le fave fresche sbucciate completamente.Servite con una spolverata di bottarga!
Buon appettito!
Kanelbullar con versione nutella
3 Semi di cardamomo
Pubblicato da Valentina 14 Aprile 2008 : Dolci.
Questi kanelbullar li ho fatti per la prima volta più di un anno fa, su ricetta di Sigrid.Ebbero un successo strepitoso e poi a Pasqua per la colazione alle 10 del mattino che facciamo da mio nonno li ho riproposti su ricetta di Elena(comidademama) rimixata con quella di Sigrid….Sempre PIU’ fantastici, tanto che mi sono costati varie ordinazioni!!!!!
La mia variante è quella di aver messo come farcia in alcuni la nutella, per chi non amasse la cannella, ed è stata un’alternativa molto apprezzata!

Eccoli troneggiare in entrambe le versioni sulla nostra tavola di Pasqua

E qui prima della cottura
Ingredienti
250 ml latte tiepido
100gr zucchero
1 cubetto di lievito di birra
1 uovo
120gr di burro fuso
semi di cardamomo
sale fino un pizzico
650 gr farina 00
In una ciotola sbriciolare il lievito con latte tiepido e zucchero.In un altra ciotola unire alla farina il burro fuso ,l’uovo e i semi di cardamomo macinati(circa 1 cucchiano), poi unire i due composti , amalgamare ed impastare tutto sulla spianatoia fino ad ottenere un impasto elastico e morbido.
Io ho usato la planetaria mettendo prima gli ingredienti solidi e poi quelli liquidi ed è venuta benissimo.Lasciate riposare in una ciotola coperta da un canovaccio per almeno un paio d’ore(fino a che non raddoppia di volume.Io la preparo la sera verso le 22.30 e poi la lascio lievitare tutta la notte, lavorandola la mattina successiva, con il risultato di briochine appena sfornate…..
Passato il tempo di lievitazione dividete l’impasto in due parti, stendetelo con il mattarello alto circa 5 mm e e di forma rettangolare(35cm X 20 cm circa) e poi farcitelo con uno strato di nutella o farcia fatta con 50 gr di zucchero di canna , 3 cucchiaini di cannella in polvere e 100 gr di burro morbido.
Arrotolare e formare un salame da taglaire a fette di circa 2,5 cm / 3 cm l’una.Giratele e ponetele su carta da forno(come nella foto),lasciarle lievitare altri dieci minuti e poi infornare a 180° fino a che non saranno dorate lievemente.(circa 20/25 minuti)
I riti della settimana Santa a Taranto
8 Semi di cardamomo
Pubblicato da Valentina 24 Marzo 2008 : Altro.
Per noi tarantini DOC la Pasqua è forse più importante del Natale.Il proverbio Natale con i tuoi Pasqua con chi vuoi non fa per noi!!!!!
Così ho deciso di farvi questa breve cronaca, di un evento che nel corso della mia vita mi è entrato sempre più nel sangue.
Sin da piccolissima mio padre mi portava a vedere la Processione dei Misteri che il pomeriggio del venerdì Santo partiva dalla bella chiesa del Carmine nel pieno centro cittadino.
I protagonisti delle Processioni sono i perdoni(le perdune), con volto coperto anzi incappucciato.

Perdoni su via D’Aquino giovedì pomeriggio
I riti iniziano la domenica delle Palme con un asta a cui partecipano le due confraternite che sono l’anima delle due processioni.I migliori offerenti si aggiudicano le postazioni di rilievo che compongono le stesse.
Il via ufficiale è l’uscita della prima posta di perdoni dalla chiesa del Carmine il giovedì alle tre p.m. , che si dirigono seguiti da altre poste nelle varie chiese del borgo e della città vecchia per presenziare i sepolcri.

Edoardo in braccio al nonno baffi che aspetta l’uscita della prima posta
La prima Processione parte il giovedì Santo a mezzanotte dalla bellissima chiesa di San Domenico in città vecchia.
I perdoni calzano le scarpe e c’è un’ unica statua, quella dell’Addolorata che vaga disperata per le strade alla ricerca di Gesù.Dura 14 ore circa ed ha come scenografia i bei vicoli e postierle della città vecchia e come accompagnamento musicale due bande che suonano marce tipiche e sacre.
La seconda parte dalla già citata chiesa del Carmine, nel borgo consolidato, il venerdì alle 17 e dura anch’essa tutta la notte, ma è composta da più statue di cui una in particolare bellissima: Gesù morto. I perdoni sono scalzi e anche qui ci sono delle bande musicali che suonano durante la processione.
I perdoni si muovono con una camminata lenta chiamata nazzicata e scandita dal ritmo del troccolante con usa uno strumento di legno e ferro(troccola).
Le due processioni sono entrambe molto suggestive, e quando non avevo famiglia le seguivo per tutta la notte.
Quest’anno ho potuto partecipare solo ad alcuni momenti che però per me sono tra i più suggestivi.
Nel corso degli anni questa passione si è accresciuta sempre di più e l’ho trasmessa anche a mio marito, svegliandolo a volte all’alba e per entrare iin chiesa quando le statue rientrano.
Vi dico solo che i perdoni /confratelli quando rientrano alla fine del loro percorso, piangono per il dolore che la processione sia finita e perchè dovranno attendere un’altro lungo anno.
Non è facile condensare in poche righe le emozioni che queste Tradizioni ,sacre ed a volte un pò profane, suscitano in chi le vive e le guarda.
Spero che le immagini postate mi aiutino.

Perdono in città vecchia

Perdoni e fedeli che entrano a San Cataldo nostra cattedrale in città vecchia

Ore 6.00 del mattino la Madonna sulla discesa Vasto (città vecchia)

La madonna sta per passare sul ponte girevole (per me è uno dei momenti più belli ed emozionanti, ho lasciato i bimbi a casa dormienti e sono corsa qui!!!!)

Ecco il passaggio sul ponte

Il confratello troccolante "ufficiale"in primo piano con il vestito della congrega dell’Addolorata passa la troccola solo per il passaggio sul ponte ad un suo amico e anche mio Edy M.

Ancora la troccola dell’Addolorata che superato il ponte è oramai nel Borgo ore 6.30

Chiesa del Carmine venerdì pomeriggio ore 17.30, alcune statute della Processione dei Misteri sono già uscite, i confratelli sono in attesa

Un confratello in preghiera vicino alla bellissima e suggestiva statua di Gesù morto (mia preferita)

Confratelli Perdoni in attesa

Cassetta in legno per accessori della statua Gesù Morto

Gesù Morto si appresta ad uscire sulla Piazza del Carmine dove sono radunate centinaia di persone

Ultimi preparativi prima dell’uscita…..

Particolare della chiesa del Carmine

Piedi di un perdone

Cavaliere del santo Sepolcro che porta il "Laccio" a Gesù Morto
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Madonna dei Misteri(statua diversa da quella della notte prima, questa ha il cuore nella mano destra,l’altra in quella sinistra), pronta a chiudere la processione
Zeppole di San Giuseppe e Colomba Pasquale
4 Semi di cardamomo
Pubblicato da Valentina 20 Marzo 2008 : Dolci.
E’ tempo di Pasqua e di tradizioni che qui a Taranto sono molto forti.
Oggi inizia ufficialmente la settimana Santa, con le processioni della Madonna e dei Misteri.Ve ne parlerò nel prossimo post con foto dettagliate;adesso però parliamo di dolci.
Il primo è tipico della festa del papà (San Giuseppe 19 marzo) ,sono le Zeppole che ho fatto ieri espresse per festeggiare mio marito Fabrizio (grande papà di Edoardo) e mio padre Enzo (altrettanto GRANDE papà).Ne vengono fuori una 50 ina circa (tutte finite in pochi secondi…..).
Il secondo dolce è la colomba Pasquale preparata da mia sorella Francesca (terza maga) ,che vive a Firenze (purtroppo la colomba l’ho vista solo in foto sigh sigh).

Zeppole della nonna Maria (ricetta di mio nonna materna)
Ingredienti
250 gr di acqua
1 buccia di limone non trattato
45 gr di burro
160 gr di farina 00
1 pizzico di sale
5 uova
Far bollire l’acqua con il burro , la buccia di limone ed il sale;togliere la buccia ed aggiungere in un sol botto la farina, abbassare la fiamma a fuoco medio e far cuocere finchè la pasta non si rapprende ( palla) e comincia a sfriggere.Far raffreddare la pasta e poi aggiungere un uovo alla volta fino a che non è stato completamente assorbito dall’impasto che diventerà abbastanza difficile da mescolare(non perdetevi d’animo sono così buone!!!!).Mettere l’impasto nella tasca da pasticcere con bocchetta a stella e friggere in olio caldo.Per fare delle piccole ciambelline perfette(le mia hanno un diametro di 4/5 cm) conviene ritagliare un cerchio della misura della padella di carta da forno, formare lì sopra le ciambelline e poi immergere tutto nell’olio, si staccheranno dalla carta che toglierete e verranno perfette!!!Guarnitele con crema pasticcera e amarene.Provatele poi mi direte….
Colomba Pasquale di Francesca

cruda
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cotta!!
Ingredienti
Arancia candita 100 gr
Burro 160 gr
cedro candito 50 gr
Farina manitoba 300gr
Farina 00 200 gr
Latte 100 gr
lievito di birra 25 gr
buccia di 1 limone grattugiata
uova 3 intere + 3 tuorli
vanillina 1 bustina
zucchero 160 gr
La difficoltà della Colomba sta nella preparazione, bisogna avere un pò di pazienza.
Primo impasto
Impastare 100 gr di farina 00 con poco latte ed il lievito;lasciar riposare per 30 minuti al caldo coperto da un panno.
Secondo impasto
Aggiungere altri 100 gr di farina 00 con il restante latte ed eventualmente un pò di acqua tiepida, far riposare per altri 30 minuti.
Terzo impasto
Unire 150 gr di manitoba, 60 gr di zucchero e poi incorporate delicatamente 80 gr di burro, formando una pasta liscia ed elastica che farete riposare sempre al caldo e coperta per altre 2 ore.
Quarto impasto
all’impasto lievitato unire tutti gli ingredienti rimasti incominciando dai 150 gr di manitoba, 170 di burro(fino a che non sarà assorbito), poi sale, zucchero, vanillina 1 cucchiaio di miele e le uova una alla volta cominciando dai tuorli.Mescolate bene e se necessario perchè troppo appiccicoso aggiungete della farina.Per ultimi aggiungete il cedro e l’arancia candita.Lasciate riposare per 8 ore.
Quinto impastoooooooo
Impastate un pò per l’ultima volta(cavolo deve essere stato faticosissimo brava sorella!!!) e poi riponetelo nello stampo di cartone a forma di colomba.
Preparate nel frattempo la glassa che stenderete sulla colomba poco prima di infornarla ; usate i tre albumi delle uova cui unirete 100 gr di zucchero a velo vanigliato, 100 gr di farina di mandorle.
Ricoprite la colomba con questa glassa a cui aggiungerete in superficie delle mandorle intere pelate e zucchero in granella.
Infornate a 200° per 10 minuti e poi a 180° per 30 minuti coprendola con foglio di carta da forno per non rovinare la glassatura. Servite cosparsa di zucchero a velo.
Visti i tempi lunghi Francesca consiglia di preparare fino al 4° impasto la sera prima e riprendere il resto la mattina dopo.
Baci e BUONA PASQUA dalle sorelle Valentina e Francesca
Il nostro hamburger fatto in casa….
10 Semi di cardamomo
Pubblicato da Valentina 16 Marzo 2008 : Carne.
Ogni tanto faccio felici i miei figli con piatti non propio sani e dietetici……

Quando ci vuole ci vuole, una tantum non fa così male, e devo dire che magiare un panino così con gli occhi dei miei figli che brillano di felicità diventa un picccolo piacere.
Pane da hamburger stile MC donald con semini di sesamo, un bell’ hamburger cottto alla piastra, qualche patata saltata in padella, foglie di lattuga, sottiletta,pomodoro e ketchup e mayonese a volontà.
un saluto a tutti e scusate se sono sparita per un pò…..
Lo so lo so che Carnevale è finito da un pezzo, ma questi ravioli sono speciali e non avevo mai il tempo di postarli.
Li preparava per noi la nonna Maria, eccelsa cuoca e donna di grande saggezza e dolcezza.Li gustavamo una domenica di carnevale, come da tradizione.Sono dei ravioli particolari con ripieno a base di ricotta di pecora montata con zucchero e cannella in polvere.
Si servono con un bel sugo semplice o di carne .Io li preferisco nella versione che leggerete.
Per la pasta un classico impasto a base di farina e uova.1 uovo ogni 200 gr di farina oo e se volete un impasto più morbido aggiungete un pò d’acqua o fate 2 uova ogni 100gr di farina.Lo fate riposare qualche minuto mentre preparate il ripieno amalgamando 250 gr di ricotta con 2 cucchiai di zucchero e mezzo di cannella in polvere.
Dosate in + o - a seconda dei vostri gusti.Deve essere comunque molto dolce ed aromatico.
Farcite la pasta dopo averla stesa e preparate i ravioli.
Cuocere in acqua salata e condire con un bel sugo saporito e una spolverata di parmigiano.
Grazie nonna, anche se tu non ci sei più io continuo come posso le tradizioni di famiglia!
Ecco che accolgo con emozione e piacere l’invito di Francesco the food traveller a questo meme culinario.Dare 10 combinazioni culinarie/alimentari e poi invitare 5 amici blogger a fare lo stesso.

Here that I welcome with emotion to the invitation of Francesco The food traveller to this meme. Give ten culinary/alimentary combinations and than invite 5 blogger friends to do the same thing.
Come dice Francesco, questo può aiutarci ad aprire le nostre conoscenze a nuovi mix e magari sperimentare ricette inusuali.
Can be useful to open our mind to new and inusual recipes.
1. Gorgonzola e pere al balsamico-Gorgonzola and pears with balsamic vinegar
2. Capesante ,curry e latte di cocco-Capesante , curry and milk coconut
3.Tonno e fichi d’india - Tuna and fig trees of indian
4.Cinghiale e caffè-Wild boar and coffee
5.Mortadella e aceto balsamico-Mortadella and balsamic vinegar
6.Gamberi e melograno-Raw red shrimps and pomegranate
7.Fragole e acqua di rose-Strawberries and rose water
8.Pollo e zucchero di canna-Chicken and brownie sugar
9.Ricotta,zucchero ,cacao e whishy-Ricotta,sugar,cocoa and whishy
10.Latte e menta-Milk and mint
Now I pass this meme to :
Kja di www.ilpranzodibabette.com
Francesco di http://cucinamente.blogspot.com/
Sere di http://cucinailoveyou.blogspot.com/
Giu & Cat di http://iraccontidiafrodita.blogspot.com/ ,
Elisabetta di http://panemieleblog.blogspot.com/
Buon Lavoro a Tutti!!!!!!
Questo dessert classico è stato rivisitato in chiave moderna con qualche piccola variazione ed una presentazione che isola i vari ingredienti, per consentire di mixare in maniera personale i vari sapori.

Ingredienti
per la crema chiara:
2 tuorli
1 uovo intero
6 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di farina 00
1/2 litro di latte
per la crema scura:
2 tuorli
1 uovo intero
6 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio e 1/2 di farina 00
2 cucchiai di cacao amaro in polvere
1/2 litro di latte
per i savoiardi:
50 gr fecola di patate
150 gr farina 00
4 uova
130 gr di zucchero
25 gr di burro
per la granitina di alchermes
300 ml di liquore alchermes
100 gr di zucchero
Preparare le due creme sbattendo i tuorli e l’uovo con lo zucchero fino a rendere il composto molto chiaro e spumoso, aggiungere la farina.Far bollire il latte e versarlo a filo sulla crema mescolando contemporaneamente.Rimettere la crema sul fuoco e cuocere a fuoco medio fino a che non è bella densa, mescolando contiunamente.Fate raffreddare e poi in dei coppapasta piuttosto alti di diametro di 7/8 cm fate due strati di crema di colore diverso alti circa 2.5 cm l’uno , e poi metteteli in frigo per almeno 8 ore.
Per la granatina , mettere in un pentolino il liquore e lo zucchero e scaldare fino a che non diventa uno sciroppo(lo zucchero deve essere ben sciolto).Far raffreddare e mettere nel freezer rimescolando ogni ora per almeno mezza giornata.
Per i savoiardi passate al setaccio la farina e la fecola di patate.Ungete la carta oleata con il burro e spolverizzatela di farina, scuotendola per togliere quella in eccesso, e poi sistematela sulla placca da forno.In una terrina montate a neve ben soda gli albumi con lo zucchero, poi aggiungete i tutorli sbattuti leggermente a parte, amalgamandoli dal basso verso l’alto.Poi aggiungete le due farine, sempre mescolando dal basso verso l’alto.Versate il composto nella tasca di tela da pasticcere con bocchetta liscia e formate delle lingue di circa 10 cm di lunghezza, spolverizzate con zucchero a velo e infornate a 180° per 10/12 minuti.Appena sono biondi , gonfi e morbidi sfornateli e lasciateli riposare 5 minuti.
servite sformando le creme sul piatto, adagiandovi i biscotti e con la granatina in un piccolo bicchiere.
Questi gamberi sono stati il secondo piatto della serata del post precedente.Sono semplici da preparare, gustosissimi e d’effetto.
L’unico che non è contento è il mio pescivendolo che grida al sacrilegio quando sa che toglierò il guscio e la testa lasciando solo coda e polpa!!!!!
"valentina è peccato, con quello che costano!!!!" Io rispondo " che ti importa lasciami fare!!!!"

Ingredienti per 4 persone
12 gamberoni freschi
salsa di soia 4 cucchiai
peperoncino piccante fresco a piacere
5 cucchiai di melassa (io ho usato quella indiana) va bene qualsiasi tipo o il miele
olio evo 3 cucchiai
sale
insalata per decorare
aceto balsamico ristretto
Sgusciare i gamberoni lasciando solo la coda.Eliminare il filetto nero dell’intestino che può risultare amaro o contenere piccole particelle di sabbia.
Preparare una marinata con olio, soia,melassa,peperoncino tagliato sottile,sale.Mettere i gamberoni in una ciotola e lasciarli nella marinata, sigillati con pellicola trasparente ,in frigo per almeno 5/6 ore.
Al momento di servirli accendete il fuoco sotto una padella, e rosolate i gamberi 1 minuto e 1/2 per lato.Si laccheranno per effetto della melassa e col calore sprigioneranno tutto l’aroma della marinata.
Serviteli con dell’insalta ed un filo di balsamico.
Sempre per gli amici speciali ho preparato di antipasto queste cappesante capesante che mi sono sembrate un segno del destino…..Mi spiego meglio , non le avevo mai viste qui a Taranto, però le avevo degustate allo showcooking di Rugiati (e viste in parecchie ricette in tv,Jamie Oliver etc) e quando nei giorni natalizi ero a fare la spesa nella mitica standa vicino a casa mia e ho letto il cartello: CAPPESANTE CAPESANTE DEL PACIFICO, non potevo credere ai miei occhi.Quindi le ho comprate, mentre un signore sui quasi sessanta mi dava consigli su come cucinarle , dando per scontato che le avrei gratinate con prezzemolo e pan grattato…..Poveretto , ho preferito non scioccarlo ed ho annuito ringraziando della ricetta!
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Io le ho servite con una crema fatta con un fondo di olio extra e porro, a cui ho aggiunto curry e latte di cocco, poi l’ho passata e servita nella conchiglia.Il corallo delle cappesante l’ho emulsionato e frullato con il mixer ad immersione con olio extra e servito come salsa di accompagnamento.Infine le cappesantecapesante le ho scottate in padella con pochissimo burro.
Erano fantastiche!!!!Soprattutto perchè inaspettate.
Grissini…my first time!!!!
17 Semi di cardamomo
Pubblicato da Valentina 10 Gennaio 2008 : pane & co.
Era tanto che sognavo di fare i grissini da sola.Il pane avevo già provato ma i grissini li vedevo come una cosa difficile e lunga da fare, e invece ……SBAGLIAVO!!!!!
Così qualche settimana fa ad una cena con amici speciali ho preparato questi grissini.

Ingredienti
farina 500 gr
lievito di birra 15 gr
acqua tiepida 300 gr
olio extra-vergine d’oliva 2 cucchiai + 2 per spenellare
sale
Far sciogliere il lievito in metà dell’acqua. Versate la farina in una ciotola aggiungete il sale poi versate l’acqua con il lievito, l’olio e aggiungete man mano il resto dell’acqua, mescolando. Impastare per una decina di minuti. Infine, col matarello, stendere l’impasto in un rettangolo di 25×35cm.Spenellare l’impasto sistemato su della carta da forno, con un l’olio d’oliva .Coprire con un panno e lasciar lievitare per un’ora.
Infine, scaldare il forno a 190°-200°C, con un coltello, staccare delle striscioline nella larghezza dei panetti, lavorarle con le dita per renderle cilindriche poi prendere le striscioline di pasta per le estremità e tirare fino alla lunghezza desiderata , poi porli su una teglia rivestita di carta da forno. Rispennellare con un pò d’olio o con burro fuso e cospargere i grissini con semi di papavero, sale rosa delle hawai, sale nero.Infornare per 5-10 minuti, finché i grissini siando dorati.
Erano buonissimi e che soddisfazione!!!!
Cari amici,
vi voglio formulare i miei auguri per un sereno Natale, fatto di momenti di festa passati con gli amici e le persone care, magari mangiando insieme qualcosa di speciale.
Oggi al pranzo natalizio dai miei suoceri (avrò preso 2 kg…..) oltre alle orecchiette alle cime di rape fatte in casa, crespelle,c’era un arrosto di tacchino con castagne e prugne davvero divino ed un cannolo da 10 e lode made mia suocera.Così ve lo dedico e anche l’insalata russa natalizia di mia mamma.
Un abbraccio forte a tutti!!!!
Insalata russa….
arrosto con castagne e prugne
Cannolo !!!!!
Dedicata a Nivea amica di mio figlio Lorenzo e nostra ospite ieri a pranzo( ebbene si anche da malata non posso fare a meno di cucinare……) è questa zuppa inglese.
La base sono due creme una semplice e l’altra al cioccolato.Poi i biscotti savoiardi e l’alchermes, il classico liquore rosso.
Ne ho fatta anche un’altra versione "destrutturata"che ho servito sabato scorso ad una cena tra amici, prossimamente sul web…..
Ingredienti
Per la crema chiara:
2 tuorli ed 1 uovo
5 cucchiai di zucchero
2 cucchiai e 1/2 di farina
400 ml di latte
per quella scura dovete aggiungere 1 cuchiaio e 1/2 di cacao amaro in polvere
per i savoiardi:
4 tuorli d’uovo
80 gr zucchero semolato
100 gr farina 00
1 pizzico di vaniglina
4 albumi
20gr zucchero a velo
Alchermes disciolto in uno sciroppo di acqua e zucchero
Preparare le creme sbattendo l’uovo ed i tuorli con lo zucchero, fino a farli diventare molto chiari;aggiungere la farina e nel frattempo portare ad ebolizzione il latte.Versarlo a filo sul composto mescolando e poi rimettere il composto sul fuoco a fiamma media.Mescolare fino a che no prende la consistenza desiderata.Spostare dal fuoco e mescolare ancora ogni tanto.Far raffreddare.Procedere nello stesso modo per la crema al cacao.
Preparare lo sciroppo con 100 ml di acqua e 2 cucchiai di zucchero, portare ad ebollizzione e poi far raffreddare;aggiungere l’alchermes100 ml e mettere da parte.
Per i savoiardi sbattere i tuorli in una ciotola con lo zucchero, sino ad ottenere un composto morbido e spumoso quasi bianco(come crema), unire la farina(sempre meglio usare setaccio,anche nella crema) e la vaniglina.montare a neve gli albumi con lo zucchero a velo e dunirli al composto.Infornare su una placca da forno con carta apposita, stendendo il composto su tutta la superficie (per poi ricavarne i biscotti della forma che preferite) oppure usate una bocchetta liscia larga 1 cme facendo i tipici savoiardi.Spolverare di zucchero semolato mixato con zucchero a velo, togliendo lo zucchero in eccesso inclinando leggermente la placca da forno.Infornare a 160°-180° per 20 minuti circa, ficheè diventerà sodo e ben dorato.
Comporre il dolce in coppette o in bicchiere alternado uno strato di savoiardo bagnato nello sciroppo, poi la crema bianca, altro starto di savoiardo, poi la crema nera.Per finire montate gli albumi rimasti con zucchero avelo a vostro piacimento e metteteli in un sacca a poche con bocchetta a stella e decorate.Se avete la pistola per fiammeggiare potete passarla per qualche secodo sugli albumi che si gonfieranno e coloreranno (è un effetto bellissimo)!!!!
Sono malatisima, febbre a 40° e una tonsilla in putrefazione(quasi da film Horror), non posso parlare, ne ingoiare , sono sotto cortisone e antibiotico…Abbiate pazienza appena posso tornerò !!!!!!!

