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Aspettando Al

Aspettando Al=Annalisa la co-blogger , che presto farà apparire il suo primo post , vi posto la tavola ed il risotto di domenica scorsa e io che uso la fiamma portatile per far caramellare lo zucchero di canna sulla creme brule alla zucca(tra l’altro me l’ha regalata prorpio Al per il mio compleanno, super regalo).

 

Creme Brulee di zucca (Sigrid docet)

 

500 gr di zucca

panna 200 ml

3 uova

zucchero di canna

6 cucchiai di parmigiano

sale e pepe

Far lessare la zucca a tocchetti, passarla al mixer ed unirla alla panna , alle uova e dal parmigiano.Amalgamare bene, aggiugere sale e pepe, versare in piccole terrine individuali resistenti al calore.

Cuocere nel forno in una teglia incui verserete dell’acqua fino a metà delle terrine, a 150° per 40 minuti, fino a che la crema si sarà addensata.

Lasciar raffreddare un pò, cospargere ogni creme brulee con zucchero di canna e passarlo sotto il grill o usare il piccolo e meraviglioso utensile a gas con piccola fiamma per far caramellare lo zucchero.Aggiungere una manciata di parmigiano e servire.N.B. il parmigiano aggiunto prima si bruciava troppo con la fiamma e l’odore non era piacevole….

Risotto al radicchio trevisano, speack speck, mandorle ( tuki docet) e chips di parmigiano( vale)

 

per 4 persone

400 gr riso carnaroli

1 porro

60 gr di burro

2 cucchiai d’olio evo

150 ml vino bianco

350 gr radicchio trevisano

150gr speack speck in una sola fetta

mandorle a scaglie

sale e pepe

 brodo vegetale 800 ml

Lavare il radicchio e tritarlo tenedo da parte qualche foglia intera per decoare il piatto.Taglaire lo speack speck in striscie sottili.Affettare il porro e farlo appassire nel burro con l’aggiunta di due cucchiai d’olio , aggiungere lo speack e tre quarti del radicchio, far cuocere per 3 minuti .aggiugere il riso e farlo tostare bene per 2/3 minuti a fiamma viva, poi sfumare con vino bianco.Continuare la cottura con il brodo, mescolando e coprendo con il tappo.Dopo 5/7 minuti aggiungere il rimanente radicchio e finire la cottura.

Mantecare fuori fiamma con del parmigiano e servire in cialda edi parmigiano.Con un pò di mandorle fatte tostare 2  minuti in padella.Guarnire con le foglie di radicchio .Per la cialda, in una pentola antiaderente a fuoco vivo far sciogliere il parmigiano grattugiato che deve ricoprire l’intera dimensione della padella(20/25 cm diametro).Deve fare una crosticina sotto e sciogliersi facendo le bolle sopra, scostare il bordo in modo che non si attacchi e poi staccare e mettere su di un bicchiere rovesciato a fare la forma di cestino.Quando è freddo sarà pronto.Con lo stesso sitema potete fare dei dischi di parmigiano e pou ritagliarlo facendo delle chips o biscotti al parmigiano( molto scenografici e facili…)

 

La cena d’autunno

Dopo una settimana di cambiamenti lavorativi significativi, corse per incastrare tutti gli impegni, cibo preparato velocemente ed a volte acquistato in gastronomia per mancanza di tempi tecnici , finalmente ho cucinato come si deve.

Obbiettivo : Cena d’autunno con amici.

Un menù con prodotti di stagione ed idee personali fuse a quelle di colleghi food blogger.Un buon risultato raggiunto anche con qualche variazione divertente e imprevista sopratutto per gli ospiti che si sono trovati per un momento anche a dover cucinare……eh eh eh

Sono molto fiera della mia tavola autunnale che subito vi mostro!

 

Come antipasto ho servito la zucca aromatizzata alla cipolla, chiodi di garofano, aceto e vino bianco tratta da Sigrid(zucca in saor).

L’unica variazione apportata alla ricetta di cavoletto, che però devo dire molto azzeccata, è stata che ho messo al posto dell’uvetta(che non avevo) della cotognata.Abbinamento davvero apprezzato dagli ospiti.

Poi abbiamo proseguito con il "famoso risotto di Sigrid fatto in pentola a pressione" con Cavoletti di Bruxelles e castagne.Io però l’ho fatto espresso in maniera classica.

 Ho fatto andare del porro con burro e olio, poi ho aggiunto pancetta e fatto rosolare il riso, sfumato con vino bianco e aggiunte le castagne precedentemente sbollentate in acqua salata con rametto di timo , sbucciate e ridotte in briciole.Ho portato a cottura con aggiunta di brodo  di broccoli e cavolo verde .Servito poi con castagna on top!!!

Il secondo è stato la vera sorpresa. Ho così esordito :"cari adesso tocca  a voi cucinare!"Di risposta  facce un po perplesse e indagatrici.

E voila’ arriva la pietra ollare , regalatami 4 anni fa in occasione del mio matrimonio e mai usata.

Una rivelazione. Si sono divertiti tutti a cuocere il proprio pezzo di carne a scelta tra(maile, pancetta, fegatini, filetto di vitello e bombette ripiene di formaggio!!!Eccoli all’opera

e per finire il dessert che su richiesta di mio marito è il cappuccino ai cachi migliorato dalla presenza di ingredienti e mezzi tecnici adeguati.

la differenza con il precedente postato è l’inserimento di biscotti secchi montati con burro fuso e zucchero di canna(base del cheese cake).

E per finire la foto di tutti loro che ringrazio per aver reso divertente e piena di entusiasmi la mia cena d’autunno.

P.s. dimenticavo ivini che abbiamo bevuto: