Metti una sera a cena con….una star della cucina

Allora, la storia comincia così.Qualche settimana fa mentre andavo in macchina su un cantiere, ho visto di sfuggita un manifesto 3×6 con la parola showcooking, Simone Rugiati, Il Grillo…..

Appena mi è stato possibile mi sono informata  e ho scoperto che era in programma questo showcooking organizzato in un hotel sulla litoranea a Taranto, e che lo chef è propio Simone Rugiati che seguo sia dalla Clerici che sul mio canale preferito Gambero rosso……Riesco ad avere un accredito come giornalista e di questo ringrazio pubblicamente la mia amica Luisa(vicedirettore del più importante giornale locale), organizzo baby sitter e con la mia amica Princess partiamo all’avventura….

La serata è stata organizzata benissimo(non sembrava di essere a taranto), Simone mi ha stupito per la semplicità e grande umiltà.Dimostrandosi uno chef di grande  competenza e trasmettendo a tutti i presenti la sua  passione ed entusiasmo.

Ha dato prova di capacità culinarie innovative e di alta classe, sia per i tipi di abbinamenti tra cibo, che per le presentazioni mai scontate o banali.(A Taranto piatti così non li hanno mai visti, infatti qualcuno era perplesso…)

Molto più calmo che in tv e per niente divo è stato aiutato nel dietro le quinte da un  giovane staff, composto dagli studenti dell’Istituto Professionale di Stato per i servizi Alberghieri e della Ristorazione di Leporano, ha presentato delle Cappesante su Cappuccino di patate, Tonno vitellato al lime e rucola,Pasta e patate con cozze al cartoccio,Filetto di maiale laccato al miele di castagno e noci con flan di carote al balsamico, Cannolo siciliano destrutturato al fico d’india con granita di recioto e pre finire un ministrudel ai fichi caramellati con spuma di latte di mandorle.

Ad ogni piatto è stato abbinato un vino scelto dallo stesso Simone tra quelli proposti da Azienda Vinicola locale, Terre del Galeso, che con i suoi prodotti ha ben tenuto il passo con l’alta qualità della cucina proposta.

Simone che a soli 26 anni è già una certezza nel panorama degli chef più quotati del nostro paese, ha raccontato di aver mosso i primi passi in cucina con la sua tata, che per farlo star buono lo coinvolgeva nella preparazione di piatti e dolci come la torta di mele.
Protagonista della serata è stata la sua voglia di insegnare , trasmettere le competenze acquisite e poterle tramandare a chi come lui si avvicina a questo faticoso ma affascinante mestiere.

Io ho avuto il mio più bel regalo di Natale, passando una serata da sogno, facendo domande sulle preparazioni a Simone che veniva al nostro tavolo a darci dettagli ed informazioni e gustando ogni piatto tra i commenti in estasi della mia cara amica Princess Anna.

Certo è che da oggi molti ,qui a taranto, guarderanno il cibo con occhi diversi, magari qualcuno proverà a riproporre questi piatti che assomigliavano più a delle opere d’arte che ad una preparazione culinaria.

Sono FELICEEEEEEEE

Un commento per le fan di Simone, è molto più alto,più magro e più bello che in tv….

Eccolo all’opera nel banco cucina/bar della sala ristorante (hai visto come siamo avanti a taranto….)

cappesante su cappuccino di patate e chips croccanti VOTO Vale ed Anna=8

Tonno vitellato al lime e rucola VOTO = 10

Pasta risottata al cartoccio (un pò troppo cotta, ma colpa dei tarantini che sono arrivati con 1 h di ritardo)

VOTO=7

Filetto di maiale laccato al miele e flan di carote VOTO= 9 e 1/2

Cannolo destrutturato ai fichi d’india VOTO= 10 e lode

Ministrudel alle pere con cappuccino al latte di mandorla  VOTO= 7

 

11 Comments

  1. Questo si che mi sarebbe piaciuto provare !!!

  2. @francesco: che te nepare dei piatti, le mie foto non rendono giustizia.
    dai i voti anche tu!

  3. sono una sua fan perché è uno gnocco molto raffinato e anche ripieno…

    che bella fortuna, per non dire altro!!!

  4. Ma che bella occasione hai avuto! Proprio ieri ho sfogliato un suo volume in libreria e l’ho trovato accattivante. Il tonno vitellato mi ispira assai, ci dai qualche suggerimento per reallizarlo?

  5. @ape: confermo la faccenda…..è stata una vera fortuna, che ho cercato faticosamente!!!!
    @Kja:Allora in effetti il tonno vitellato era sublime, rivisitazione in chiave moderna del vitel tonne….Dunque se non ricordo male il procedimento era questo:Ha preparato un olio aromatizzato al timo a 60° gradi.Poi ha lasciato il tonno a marinare per un pò(non ricordo quanto), quando l’olio era oramai freddo.
    Ha preparato un fondo con olio evo e scalogno dove ha fatto saltare gli straccetti di vitello, che poi ha emulsionato con olio, un cucchiaino appena di mayonese(ha detto che lui non la usa quasi mai e che l’ha fatto solo in memoria del vitel tonne’….)e yogurth(forse qualche cappero, non vorrei sbaglairmi).E questa è la salsa vitellata che vedete nella foto vicino al tonno.Poi ha fatto una salsa di olio e lime,e una pallina di tonno crudo a mò di tartare, amalgamato con la rucola a pezzetti.Il filetto di tonno, freschissimo, lo ha appena scottato in padella su pochissimo olio e solo da un lato.Poi lo ha poggiato sulla salsa…..Era fantastico!!!!

  6. In effetti a Taranto non sono abituati a tale cibo …. basti pensare che hanno una dei ristoranti con uno dei migliori cuichi d’Italia … e a quasi quasi va in fallimento. Non ci va’ nessuno!

    Quale? La Strega a Palaggianello (certo il posto e’ bruttino …)

  7. @Francesco: io ci sono stata varie volte, i primi anni ho magiato divinamente, l’ultima volta un anno fa esatto un pò meno….
    Comunque hai ragione su tutta la linea.
    baci

  8. Io ci manco da piu’ di un anno …. ma visto come sia poco affollato (eravamo spesso gli unici!!!) non mi meraviglerei se muore o decidesse di addattarsi alla richiesta.

  9. Cavolo, che ricetta interessante! Grazie per i dettagli. Secondo me i capperi ci vanno perche` mia madre quando fa il vitello tonnato classico ce li mette quindi in ottica di richiamare il paitto…

  10. @francesco: me too, eravamo solo due tavoli, mentre la pizzeria era piena….
    @Kja: bene metterò i capperi, perchè voglio assolutamente provarla , forse la farò sabato, poi ti faccio sapere.
    un bacio

  11. Vale - gran parte dei ristoranti pugliesi blasonati sono da evitare. In base a esperienza personale o di genitori … consiglio di evitarere tutti gli stellati!!!
    O cucina banale ad alti prezzi o persino (per quello di alberobello) mal di stomaco e intossicazione.

    In puglia e’ meglio andare nelle trattorie o dove si conosce qualcuno. Triste ma vero.

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